Gestione separata: arrivano i rimborsi per eccedenza massimali 2024-25
Con il messaggio n. 3575 del 4 novembre 2026, l’INPS ha fornito indicazioni sui rimborsi dei contributi versati oltre il massimale annuo nella Gestione separata. Dopo la reingegnerizzazione della domanda di rimborso unico, l’Istituto ha riattivato le comunicazioni tramite il canale MyINPS ai lavoratori parasubordinati.
Da novembre 2026 sono inoltre previsti nuovi invii, rivolti sia ai lavoratori sia ai committenti, con l’indicazione degli importi a disposizione per gli anni 2024 e 2025. In questo primo invio sono temporaneamente esclusi i lavoratori sportivi dilettantistici iscritti alla Gestione separata.
Quadro normativo
Il messaggio si inserisce nelle azioni di miglioramento dei flussi di lavoro indicate nelle “Linee Guida in materia di Gestione separata”, approvate con la Direttiva del Direttore generale n. 6 dell’11 aprile 2023. Il messaggio n. 3247 del 13 ottobre 2026 aveva già annunciato una nuova funzionalità per le domande di rimborso delle somme versate indebitamente, con un unico punto di accesso per tutte le gestioni previdenziali dell’Istituto.
Il riferimento di legge è il massimale annuo della base contributiva e pensionabile, previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Le comunicazioni sul suo raggiungimento si basano sull’imponibile previdenziale esposto nei flussi Uniemens. Quando il lavoratore parasubordinato supera il massimale, ha percepito compensi oltre l’importo su cui il committente è tenuto a versare i contributi, come stabilito dal decreto interministeriale 2 maggio 1996, n. 281. Tra i soggetti temporaneamente esclusi dal primo invio rientrano i lavoratori sportivi dilettantistici di cui all’articolo 2, comma 26, della stessa legge n. 335/1995.
Rimborsi gestione deparata collaboratori: Istruzioni operative
Il processo di rimborso si articola in tre fasi.
1. Comunicazione del raggiungimento del massimale. L’INPS informa i lavoratori parasubordinati tramite MyINPS che il massimale annuo è stato raggiunto. La comunicazione precisa che i compensi percepiti hanno superato l’importo su cui il committente deve versare i contributi. Il controllo è svolto ogni mese a livello centrale, così da informare tempestivamente gli interessati.
2. Comunicazione degli importi a disposizione. Al termine delle verifiche centrali sui flussi Uniemens, e dopo il controllo di merito dei dati in essi esposti, l’INPS comunica a ciascun lavoratore e a ciascun committente gli importi disponibili per la successiva richiesta di rimborso. Presentare l’istanza resta un adempimento a carico del contribuente interessato.
3. Istanza di rimborso e liquidazione. Lavoratori e committenti inviano la domanda con la nuova procedura di rimborso unico. L’INPS gestisce le istanze e liquida le quote spettanti: un terzo del contributo versato al lavoratore parasubordinato e due terzi al committente, o ai committenti se sono più di uno.
Alcune precisazioni da tenere presenti:
- le comunicazioni non tengono conto delle richieste di rimborso già presentate per le quali la Struttura territoriale dell’INPS non ha ancora completato istruttoria e liquidazione;
- chi ha già inviato l’istanza non deve presentarne una seconda e deve attendere la lavorazione da parte della Struttura territoriale;
- i lavoratori sportivi dilettantistici non ricevono le comunicazioni del primo invio.
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