8xmille assegnazione risorse per il diritto allo studio
Pubblicato in GU n 219 del 21 settembre il Decreto MIM 21 agosto che detta i criteri per l'assegnazione delle risorse della quota a gestione statale dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Attenzione al fatto che, nei limiti delle risorse disponibili e dell'attribuzione a ciascuna area geografica, i finanziamenti sono assegnati per realizzare interventi urgenti e indifferibili, necessari per garantire il diritto allo studio, secondo il seguente ordine di priorità.
Vediamo i dettagli dal decreto.
8xmille assegnazione risorse per il diritto allo studio
Le risorse annualmente disponibili derivanti dalle dichiarazioni dei redditi relative alla quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale sono ripartite, ai sensi dell'art. 46-bis, comma 1, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, in tre parti di pari importo in relazione alle aree geografiche:
- Nord (per le Regioni Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli- Venezia Giulia ed Emilia-Romagna),
- del Centro e Isole (per le Regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna)
- e del Sud (per le Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria).
I finanziamenti di cui al comma 1, per le annualità 2023 e 2024 pari a complessivi 114.498.620,84 euro, sono assegnati, nei limiti delle risorse annualmente disponibili e degli stanziamenti attribuiti a ciascuna area geografica, per la realizzazione di interventi urgenti e indifferibili resisi necessari per garantire il diritto allo studio, secondo il seguente ordine di priorita':
a) interventi urgenti a seguito di eventi sismici, calamitosi o eccezionali e non prevedibili;
b) interventi locali, miglioramento sismico, adeguamento sismico;
c) interventi conseguenti a episodi di crollo di solai e controsoffitti;
d) interventi necessari per il ripristino delle condizioni di agibilita' a seguito di chiusura disposta da Autorita' competente;
e) interventi di manutenzione straordinaria per la prevenzione del rischio di sfondellamento e la messa in sicurezza dei solai e dei controsoffitti;
f) interventi di manutenzione straordinaria per la bonifica di elementi contenenti amianto e il ripristino funzionale delle parti bonificate;
g) interventi indispensabili per garantire il diritto allo studio e il regolare svolgimento dell'attivita' didattica.
Nell'ambito delle tipologie di cui al comma 2, gli interventi ammissibili a finanziamento sono individuati mediante uno o piu' avvisi pubblici, anche sulla base dei seguenti criteri indicati in ordine di priorita':
a) popolazione scolastica coinvolta;
b) vetusta' dell'edificio;
c) assenza di altra idonea soluzione per garantire la continuita' dell'attivita' didattica;
d) assenza di altro finanziamento pubblico per la stessa tipologia di intervento.
Per ogni intervento il limite massimo di contributo riconoscibile e' pari a euro 1.000.000,00.
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