Riforme del Governo Meloni

Comuni montani 2026: nuovo elenco

Sulla GU n 42 del 20 febbraio è pubblicata la Delibera del Cdm del 18 febbraio di  autorizzazione  all'adozione del decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri, in attuazione dell'art. 2,  comma  1, della legge 12 settembre 2025, n. 131, che definisce  i  criteri  per  la classificazione dei comuni montani e contestualmente elenca i  comuni che soddisfano tali criteri.

Sono montani i comuni che soddisfano i  criteri previsti da almeno una delle seguenti lettere:
a) almeno il 20% della superficie del territorio comunale al di sopra di 600 metri di altitudine sul livello del mare, al netto delle superfici di laghi, lagune, valli da pesca, stagni, saline, e  almeno il  25%  della  superficie  del  territorio  comunale  con   pendenza superiore al 20%, al netto delle superfici di laghi, lagune, valli da pesca, stagni, saline;
b) altitudine media della superficie  del  territorio  comunale pari o superiore a 350 metri sul livello del  mare,  al  netto  delle superfici di laghi, lagune, valli da pesca, stagni, saline, e  almeno il 5% della superficie del territorio comunale con pendenza superiore al 20%, al netto delle superfici di laghi, lagune,  valli  da  pesca, stagni, saline;
c) altitudine media della superficie  del  territorio  comunale pari o superiore a 400 metri sul livello del  mare,  al  netto  delle superfici di laghi, lagune, valli da pesca, stagni, saline;
d) altitudine massima  pari  o  superiore  a  1.200  metri  sul livello del mare;
e)  i  comuni  con  altitudine  media  della   superficie   del territorio comunale pari o superiore a  300  metri  sul  livello  del mare, al netto delle superfici di  laghi,  lagune,  valli  da  pesca, stagni, saline, appartenenti a province  con  territorio  interamente montano e confinanti  con  Paesi  stranieri,  riconosciute  ai  sensi dell'art. 1, comma 3, della legge 7  aprile  2014,  n.  56,  o  della normativa regionale vigente alla data  di  entrata  in  vigore  della legge 12 settembre 2025, n. 131.

Sono altresi' classificati come montani:
a) i comuni che confinano esclusivamente con uno o piu'  comuni che soddisfano almeno uno dei criteri di cui comma 1,  oppure  con  i suddetti comuni e uno Stato  estero  oppure  con  uno  Stato  estero, purche' l'altitudine media della superficie del  territorio  comunale sia pari o superiore a 200 metri sul livello del mare, al netto delle superfici di laghi, lagune, valli da pesca, stagni, saline;
b) i comuni appartenenti a un gruppo  di  comuni  tra  di  loro confinanti,  fino  a  un  numero  massimo  di  cinque,  ciascuno  con altitudine media pari o superiore a 200 metri sul livello  del  mare, al netto delle superfici di laghi, lagune, valli  da  pesca,  stagni, saline, a condizione che  il  gruppo  di  comuni  sia  completamente circondato da comuni che soddisfano almeno uno dei criteri di cui  al comma 1, oppure da tali comuni e uno  Stato  estero,  oppure  da  uno Stato estero. 

In allegato anche l'elenco dei comuni che il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie ha pubblicato anche sul proprio sito.

Il comunicato diffuso sul sito istituzionale del Dipartimento ha voce del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli evidenzia che: E’ stato raggiunto un accordo unanime con Regioni, Province e Comuni sulle modalità di prima applicazione dei criteri per la classificazione dei Comuni montani. Per quanto riguarda il dpcm relativo alla definizione dei criteri: si è raggiunta l’intesa con Comuni e Province, mentre c’è una mancata intesa con le Regioni che si sono comunque espresse favorevolmente a maggioranza e hanno inoltre votato all’unanimità la deroga sul termine dei 30 giorni per poter procedere in Consiglio dei Ministri. Ciò significa che possiamo andare avanti nel percorso previsto”

Vediamo cosa cambia, il nuovo elenco dei comuni montani 2026 e quali saranno i prossimi passaggi per applicare le novità previste dalla legge n 131/2025 sulla montagna.

Comuni montani 2026: circa 350 esclusi, tutte le novità in arrivo

La precedente definizione di Comune montano era ancorata alla legge n. 991 del 1952. 

Con la nuova attuazione della legge 131/2025, i criteri vengono aggiornati sulla base di parametri oggettivi legati principalmente ad altitudine e pendenza del territorio.

Secondo la nuova bozza di Dpcm, i Comuni montani saranno 3.715, contro i 4.062 individuati in precedenza come totalmente o parzialmente montani. Si tratta quindi di 347 enti in meno rispetto alla classificazione precedente.

I nuovi Comuni montani coprono oltre 151mila chilometri quadrati, pari al 51% del territorio nazionale, e ospitano circa 11,9 milioni di residenti, ovvero il 20% della popolazione italiana.

Scarica qui l'elenco dei comuni montani 2026.

Comuni montani 2026: perché è importante la nuova classificazione

La definizione di “Comune montano” non è solo una questione nominale. Essa determina:

  • l’accesso ai fondi nazionali per la montagna;
  • l’applicazione di misure fiscali agevolative;
  • la programmazione regionale di interventi infrastrutturali e sociali;
  • la possibilità di beneficiare di specifiche politiche di sviluppo.

In altre parole, entrare o uscire dall’elenco può incidere concretamente sulle risorse disponibili per cittadini, imprese ed enti locali.

I dati ufficiali evidenziano che i Comuni montani presentano caratteristiche strutturali diverse rispetto al resto del Paese.

In media:

  • il 23% della superficie è coperto da aree protette (contro il 9% nei territori non montani);
  • il 13,5% del territorio è a rischio frana (contro il 4,6%);
  • il tempo medio per raggiungere servizi essenziali (scuole, ospedali, trasporti) supera i 39 minuti, contro i 24 minuti del resto d’Italia;
  • il tasso di occupazione tra 20 e 64 anni è pari al 64%, a fronte del 67% nazionale.

Si tratta quindi di territori con maggiori fragilità infrastrutturali e demografiche, ma anche con rilevanti vincoli ambientali.

Comuni montani 2026: le reazioni delle parti in causa

La pubblicazione del nuovo elenco ha generato reazioni contrastanti. 

In diverse Regioni si è manifestato il malcontento dei Comuni esclusi, che temono di perdere risorse e opportunità.

In Liguria, ad esempio, 32 Comuni risultano esclusi rispetto alla precedente classificazione, mentre otto entrano per la prima volta. In Campania il numero complessivo dei Comuni montani scende, con 43 esclusioni secondo i nuovi criteri.

Le organizzazioni rappresentative degli enti locali hanno evidenziato il rischio di creare incertezza e frammentazione, pur riconoscendo la necessità di aggiornare criteri ormai datati.

Comuni montani 2026: i prossimi passi

La fase più delicata deve ancora arrivare. 

La legge 131/2025 prevede infatti che, all’interno dei 3.715 Comuni montani, venga individuato un sotto-elenco di enti destinatari di specifiche agevolazioni fiscali e crediti d’imposta.

I criteri per questa ulteriore selezione, di natura socio-economica, non sono ancora stati definiti. Si tratterà presumibilmente di parametri legati a:

  • spopolamento;
  • indicatori di fragilità economica;
  • livello dei servizi;
  • caratteristiche infrastrutturali.

Solo dopo l’individuazione di questo sotto-elenco sarà possibile conoscere nel dettaglio quali Comuni potranno beneficiare concretamente delle nuove misure fiscali.

Per gli enti locali, il primo passo sarà verificare la propria inclusione nel nuovo elenco e monitorare l’iter di approvazione definitiva del Dpcm.

Per imprese e professionisti sarà importante:

  • seguire la definizione dei criteri del sotto-elenco;
  • valutare l’impatto delle future agevolazioni fiscali;
  • considerare eventuali opportunità di investimento nei territori che risulteranno beneficiari.

Anche i cittadini dovranno prestare attenzione alle misure che verranno adottate a livello locale e regionale, soprattutto in materia di servizi, incentivi all’insediamento e sostegno alle attività produttive.

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