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Carta Dedicata a Te 2026 in arrivo dal 4 novembre- Date e novità

In una conferenza stampa ieri 21 settembre i ministri del lavoro e dell'agricoltura hanno presentato il decreto in arrivo sulla  Carta Dedicata a Te, il sostegno da 500 euro l'anno per l'acquisto di generi alimentari alle famiglie meno abbienti.

La misura è stata prorogata dalla legge di bilancio 2026  fino alla fine della legislatura, coprendo quindi anche le annualità 2026 e 2027  e raggiunge  1,17 milioni di nuclei familiari con  uno stanziamento complessivo di oltre un miliardo di euro per i due anni.

E' stato specificato che la dotazione per il 2026 sarà di 591 milioni di euro in quanto ai 500 milioni ordinari si aggiungeranno 91 milioni non utilizzati nel 2025 e ora recuperati. Per il 2027 lo stanziamento iniziale resta di 500 milioni.

Restano invariati i criteri di accesso (vedi paragrafi seguenti)

Sul piano operativo, il ministro ha precisato che è in corso l'aggiornamento dei dati e i i nuovi beneficiari potranno ritirare la carta in uno dei 12mila uffici postali mentre chi ne era già titolare riceverà l'accredito automatico delle nuove somme, senza fare domanda. 

  • La carta 2026 sarà attivabile dal 4 novembre, con obbligo di effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre. 
  • La carta 2027 partirà invece già da aprile, con un anticipo rispetto al consueto avvio di novembre.

ATTENZIONE sui  beni acquistabili  non sarà più possibile  utilizzare la carta per i carburanti. Resta il vincolo che favorisce i prodotti alimentari nazionali: circa il 90% dei beneficiari ha finora scelto prodotti made in Italy.

Si confermano invece i contributi per circa  150 milioni di fondi privati grazie allo sconto aggiuntivo del 15% garantito da Federdistribuzione ai possessori della carta.

Nella conferenza stampa è stato ricordato anche che il Fondo indigenti, gestito dai ministeri del Lavoro e dell'Agricoltura, avra una dotazione molto maggiore  con  50 milioni annui strutturali per l'assistenza .

Ricordiamo  di seguito  le istruzioni dal decreto 2025 in attesa della pubblicazione del nuovo provvedimento.

Requisiti per ottenere il contributo

Il Ministero dell’Agricoltura, , di concerto con il Ministero delle Imprese  il Ministero del Lavoro e e il Ministero dell’Economia  ha emanato il decreto 30 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2025, che disciplina l’erogazione del contributo economico di 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità a favore dei nuclei familiari in stato di bisogno  finanziata con 500 milioni di euro per il 2025.

Con il  messaggio  2519  2 2623 di settembre 2025 INPS ha chiarito le indicazioni operative 

Possono beneficiare del contributo i nuclei familiari residenti in Italia che, alla data di pubblicazione del decreto, possiedano:

  • ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui;
  • iscrizione di tutti i componenti nell’Anagrafe comunale della popolazione residente.

Sono esclusi i nuclei che includono percettori di:

  • Assegno di inclusione o Reddito di cittadinanza;
  • Carta acquisti o altre misure di sostegno al reddito (nazionali, regionali o comunali);
  • Trattamenti come NASPI, DIS-COLL, indennità di mobilità, CIG, fondi di solidarietà o altre integrazioni salariali.

Il contributo è unico per nucleo familiare.

Modalità di erogazione, utilizzo – Accreditamento degli esercizi commerciali 2025

L’erogazione avverrà tramite carte elettroniche prepagate e ricaricabili Postepay, messe a disposizione da Poste Italiane e consegnate agli aventi diritto a partire da settembre 2025.

Le carte saranno operative solo dopo l’accredito e dovranno essere utilizzate per il primo pagamento entro il 16 dicembre 2025, pena la decadenza del beneficio.

L’importo dovrà essere interamente speso entro il 28 febbraio 2026 e potrà essere utilizzato esclusivamente per l’acquisto dei beni alimentari di prima necessità indicati nell’allegato al decreto, con esclusione delle bevande alcoliche.

Tra i prodotti ammessi: carne, pesce, latte e derivati, uova, oli, pane, pasta, riso, cereali, ortaggi, frutta, legumi, alimenti per l’infanzia, miele, zucchero, caffè, prodotti DOP e IGP.

Gli esercizi commerciali che intendono accettare le carte dovranno presentare domanda al MASAF e aderire a piani di contenimento dei costi dei beni alimentari, anche tramite sconti per i possessori delle carte.

Infine, il Ministero promuoverà una campagna di comunicazione nazionale e locale, con il coinvolgimento dei Comuni, per informare i potenziali beneficiari e garantire un’ampia diffusione della misura.

Individuazione e priorità dei beneficiari

L’INPS rende disponibile  ai Comuni l’elenco dei beneficiari, stilato secondo  questa priorità:

  1. nuclei con almeno tre componenti, di cui uno nato entro il 31 dicembre 2011 (priorità in base all’ISEE più basso);
  2. nuclei con almeno tre componenti, di cui uno nato entro il 31 dicembre 2007;
  3. nuclei con almeno tre componenti, a parità di condizioni con priorità all’ISEE inferiore.

I Comuni potranno assegnare eventuali carte residue anche a nuclei unipersonali in effettivo stato di bisogno.
Il numero di carte attribuite a ciascun Comune sarà calcolato per metà in base alla popolazione residente e per metà considerando la distanza del reddito pro capite comunale rispetto alla media nazionale.

Le carte sono ritirate dai beneficiari del contributo presso gli uffici postali abilitati al servizio, secondo un criterio di scaglionamento, e non sono fruibili, con decadenza dal beneficio, se non viene effettuato il primo pagamento entro il 16 dicembre 2025.

Come vengono individuati i beneficiari – gestione elenchi comunali

Come detto i beneficiari non devono presentare domanda: sono automaticamente individuati tra i nuclei familiari residenti in Italia con:

  • iscrizione all’Anagrafe della popolazione residente;
  • ISEE ordinario valido non superiore a 15.000 euro.
  • Esclusi: nuclei con percettori di Assegno di inclusione, Reddito di cittadinanza, Carta acquisti o altre misure di sostegno economico; nuclei con percettori di NASpI, DIS-COLL, CIG, mobilità o altre integrazioni salariali.

INPS precisa che il numero massimo di carte  per il 2025 è pari a  1.157.179.

Le carte già in uso negli anni precedenti restano valide se il beneficiario è riconfermato.

Il primo utilizzo del contributo 2025 va effettuato  entro il 16 dicembre 2025, altrimenti si decade dal diritto.

La procedura e i termini

Come detto INPS  aprirà il 10 settembre nella piattaforma dedicata,  le liste dei beneficiari, ordinate secondo i  criteri sopracitati, quindi : 

  1. I Comuni hanno 30 giorni per verificare residenza ed eventuali incompatibilità, consolidando le liste.
  2. INPS rende definitivi gli elenchi e li trasmette a Poste Italiane, che attiva le carte.
  3. I Comuni pubblicano l’elenco definitivo  dei beneficiari e inviano comunicazioni con le istruzioni di ritiro alle famiglie.

I rapporti operativi con i cittadini sono  gestiti dai Comuni e da Poste Italiane (solo per la parte carta).

 Gestione degli elenchi

I Comuni possono accedere all’applicativo web tramite il sito istituzionale www.inps.it, nell’Area tematica “Accesso ai servizi “l’INPS e i Comuni”, al menu “Servizi al cittadino”, selezionando la voce “Servizi” e poi “Carta dedicata a te”.

Gli operatori comunali possono accedere previa specifica abilitazione al servizio “Carta dedicata a te”, da richiedere con le modalità indicate nel citato messaggio n. 2519/2025. Una volta effettuato l’accesso all’applicativo web, dalla home page del sito istituzionale, gli stessi operatori possono visualizzare le liste dei beneficiari selezionati e selezionabili individuati tra i soggetti in possesso dei requisiti e secondo i criteri previsti dalla normativa di riferimento.

INPS  rammenta che i Comuni devono provvedere a consolidare, inderogabilmente, le liste dei beneficiari entro le ore 14.00 del 9 ottobre 2025, data di chiusura definitiva dell’applicativo web.  

Nell’applicativo web messo a disposizione da INPS, gli operatori comunali possono utilizzare diverse funzioni:

  • Beneficiari selezionabili: designazione e motivazione delle esclusioni.
  • Esclusione beneficiario: in caso di assenza requisiti (es. misura incompatibile).
  • Riammissione beneficiari: reintegro in graduatoria se tornano disponibili carte.
  • Verifica comune residenza: per correggere eventuali errori ANPR.
  • Blocca nucleo-trasferito: per beneficiari spostati ad altro Comune senza requisiti.
  • Modifica indirizzo/CAP: aggiornamento dati anagrafici.
  • Consolida liste beneficiari: chiusura definitiva della graduatoria.
  • Sblocca consolidamento: riapertura in caso di necessità, entro i termini.
  • Ricerca beneficiario: funzione rapida per Comuni medio-grandi.

Le istruzioni sono disponibili in un manuale nell’applicativo web.

L' Accesso avviene  tramite area “INPS e i Comuni” sul sito INPS, sezione “Servizi al cittadino” → “Carta Dedicata a te”.

Per ottenere l’abilitazione, i Comuni devono inviare modulo MV62 via PEC alle strutture INPS territoriali, allegando documento d’identità dell’operatore e del firmatario. Gli operatori già abilitati negli anni passati non devono ripresentare la richiesta.

Le strutture territoriali INPS daranno priorità massima alle abilitazioni e al supporto tecnico, per consentire ai Comuni di rispettare i tempi previsti 

Quali sono i beni di prima necessità

Come indicato, il contributo è destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità, come indicati nell'allegato 1 al decreto e che qui elenchiamo, con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica.

  • Carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole; 
  • Pescato fresco; 
  • Tonno e carne in scatola; 
  • latte e suoi derivati; 
  • uova; 
  • oli d'oliva e di semi; 
  • prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria; 
  • pizza e prodotti da forno surgelati; 
  • paste alimentari; 
  • riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale; 
  • farine di cereali; 
  • ortaggi freschi, lavorati, e surgelati; 
  • pomodori pelati e conserve di pomodori; 
  • legumi; semi e frutti oleosi; 
  • frutta di qualunque tipologia; 
  • alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula); 
  • lieviti naturali; 
  • miele naturale; 
  • zuccheri; 
  • cacao in polvere; 
  • cioccolato; 
  • acque minerali; 
  • aceto di vino; 
  • caffe', te', camomilla; 
  • prodotti DOP e IGP.
Allegati:

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